Miele: il made in Italy crolla del 70%

Miele: sugli scaffali della grande distribuzione non ci sarà sufficiente produzione italiana quest’anno

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ETICHETTA NUTRIZIONALE

vasetti2Dal 13 dicembre 2016, ai sensi del regolamento (UE) 1169/2011, è obbligatoria la presenza nell’etichettatura dei prodotti alimentari della «dichiarazione nutrizionale» o «etichettatura nutrizionale».Cioè le informazioni che indicano quantitativamente per ogni alimento il valore energetico e le quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Contine reading

Miele sui tetti di case e musei: il progetto di apicoltura urbana di UrBees

9ba95c734cc402b5e20a811a422fd12f_lRiavvicinare la natura al contesto metropolitano attraverso le api. L’apicoltura urbana è un fenomeno che si sta diffondendo in molte città: non solo in metropoli all’avanguardia come New York, Tokyo e Londra, ma anche in l’Italia con Torino, Milano e Roma. Grazie al progetto UrBees, che si occupa di sviluppare la cultura e la pratica dell’apicoltura urbana nel nostro Paese.

 

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Assessore Mai: 1000 arnie gratis per i nostri apicoltori

apicolturaGENOVA. 2 NOV. Un bando da 45 mila euro per l’acquisto di nuove arnie. È quanto ha stabilito oggi la giunta Toti, su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai, a sostegno del settore dell’apicoltura per la campagna 2016-2017, secondo le disposizioni del programma nazionale triennale a favore del comparto.

“Con queste risorse – spiega l’assessore Mai – sono potenzialmente acquistabili circa 1000 nuove arnie anti varroa, l’acaro parassita che può attaccare le api e quindi mettere a rischio le produzioni del nostro miele. Auspichiamo che l’intero budget vada esaurito perché si potrebbe tradurre in un aumento del patrimonio apistico regionale di poco meno del 4% rispetto quello attuale”. Contine reading

Dall’ingabbio estivo a quello autunnale/invernale prolungato

di A. Carrelli 

imm1-ingabbioIl metodo dell’ingabbiamento dell’ape regina è una delle prime bio-tecniche di lotta alla varroa che l’apicoltura italiana ha messo appunto già agli inizi degli anni ‘90 quando a Castel San Pietro, dopo i primi anni bui del settore che era stato quasi affondato dall’acaro, se ne parlò. L’idea era semplice: colpire la varroa con un acaricida quando era tutta in fase foretica. Alla fine dell’estate si procedeva quindi a confinare l’ape regina in una gabbia, che permetteva il solo passaggio delle api, per circa 25 giorni cosicché anche la covata da fuco sfarfallasse. A questo punto si procedeva alla liberazione della regina e si faceva un trattamento acaricida. A pensarci bene è un metodo geniale per due grosse ragioni:

  1. la varroa è, come detto, tutta in fase foretica e quindi facilmente vulnerabile poiché non può nascondersi nelle celle opercolate;
  2. con una dose minima di acaricida è possibile abbattere quasi tutta la varroa presente (mettetevi l’anima in pace: qualcuna ne rimarrà sempre. È una caratteristica di tutti gli esseri viventi quella di voler sopravvivere). Dose minima di acaricida significa oltre ad un notevole risparmio di soldi soprattutto salute per le api poiché spessissimo le molecole chimiche introdotte nell’alveare scatenano inevitabilmente effetti collaterali molto negativi.

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TRE MILIONI DI API MORTE A CAUSA DEL PESTICIDA USATO CONTRO IL VIRUS ZIKA

Scritto da Marta Albè

moria_api_zikaLa crescente preoccupazione per la diffusione del virus Zika negli Stati Uniti sta portando a misure estreme di prevenzione che purtroppo stanno danneggiando le api. Nelle aree in cui le zanzare sono molto diffuse, le autorità del South Carolina stanno utilizzando dosi massicce di insetticidi che hanno portato ad una vera e propria moria delle api: più di 3 milioni in un solo giorno! Contine reading

Strage delle api, crolla la produzione di miele (70 per cento in meno) e aumenta l’inquinamento

crollo-produzione-miele-italia-strage-api-pesticidi-2-640x435Chi ancora continua ad avere qualche dubbio sui danni dell’uso disinvolto, compulsivo e sprecone dei trattamenti chimici, dovrebbe dare uno sguardo alla produzione 2016 di miele in Italia. Un disastro. Quest’anno avremo un crollo del 70 per cento di un prodotto che significa salute, made in Italy, territorio e alta qualità, con ben 40 varietà, primato mondiale, di miele «monoflora», ovvero proveniente da un’unica pianta. Contine reading