STREET ART: A LONDRA I MURALES DI LOUIS MASAI PER SALVARE LE API

Scritto da Marta Albè

murales api 3Murales lungo le strade di Londra per sensibilizzare turisti e cittadini sul progressivo declino delle api. Si tratta delle opere di street art di Louis Masai. Non ama definirsi street artist, ma non è certo un artista convenzionale.

Nessuno probabilmente si sarebbe mai aspettato di veder comparire delle api a grandezza umana sulle pareti degli edifici di Londra. Louis Masai è entrato in azione a Brick Lane, uno dei luoghi più caratteristici della metropoli per la cultura alternativa.

Il suo timore è che le persone associno la parola “conservazione” soltanto alla zoologia e non pensino che ognuno di noi può fare la differenza nella propria vita quotidiana per contribuire a salvare le api.

Come comunicare un messaggio incisivo sulla necessità di salvare le api? Louis Masai ha deciso di are vita a dei murales per contribuire a sensibilizzare le persone sul tema del declino delle api, in collaborazione con Jim Vision.

Pere che l’esperimento sia riuscito già durante la realizzazione dei murales, che avrebbe attirato alcuni curiosi presenti sul luogo. Le api sono fondamentali per l’ecosistema, per la nostra alimentazione e per l’agricoltura.

Masai ritiene che i murales possano essere d’aiuto per ampliare gli orizzonti delle persone e per aiutarle a guardare al di là del proprio naso, verso un tema davvero scottante. Infatti, se le api scomparissero, non troveremo più in vendita gran parte della frutta e degli ortaggi a cui siamo abituati e che dipendono dalle api per l’impollinazione.

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La realizzazione dei murales è stata accompagnata dalla distribuzione di semi di fiori selvatici e locali. Ciò ha fatto sì che molte persone si avvicinassero incuriosite e andassero via con un sacchetto di semi da piantare per ricreare habitat adatti alle api in giardino e sul balcone. Un gesto che possiamo fare anche noi nelle nostre case per aiutare le api.

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L’artista paladino delle api non si occupa soltanto di murales. Le opere di Louis Masai saranno infatti esposte a Londra presso la Lollipop Gallery di Shoreditchnei prossimi giorni, dal 30 aprile al 29 maggio 2015.

Marta Albè

Fonte foto: louismasai.com

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LE SENTINELLE DELL’AMBIENTE STANNO MORENDO

Aprile 2016 – Rossano Veneto  (PD)

Fatto denunciato all’Ulss competente e all’Istituto Zooprofilattico

12Lo scenario è disarmante e il responsabile di questo scempio è l’uomo. Le api muoiono avvelenate per l’uso sconsiderato dei neonicotinoidi e fitofarmaci in agricoltura, e, oltre alla sensibile perdita del patrimonio apistico, l’uomo rischia per la sua stessa salute.

Occorre tornare a un’agricoltura sostenibile per salvare l’ambiente e le api. Le api, non solo fungono da impollinatori per circa 70 specie di colture delle 100, che forniscono il 90% di prodotti alimentari, favorendo quindi la biodiversità, ma sono anche le sentinelle dell’ambiente in cui viviamo e delle cose che mangiamo. Non è insomma un problema soltanto sanitario. Contine reading

Nel Cuore Del Parco Di Vejo – Atti Vandalici A Formello Contro Le Api

Atto vandalico, 25 alveari distrutti.
Uccise migliaia di api con  la schiuma di polistirolo espanso.

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A Formello, alle porte di Roma, venticinque alveari sono stati distrutti da ignoti, sigillando la porticina di volo delle arnie con polistirolo espanso. Lo rende noto la titolare degli alveari Manuela Manfredini che esercita l’apicoltura con il padre Giustiniano e il fratello Marco come attività primaria. Le api erano posizionate a Formello nell’azienda agricola di via della Spinaretta della signora Inge Stolz  che,  quando si è avveduta dell’episodio, le api erano già morte soffocate. Contine reading

Anche l’Italia deve dire STOP al Glifosato

Numerose associazioni lanciano una campagna e chiedono a Governo e Parlamento di vietare l’uso dell’erbicida più utilizzato.

stop-glifosato-defRoma, 30 luglio 2015 – AIAB e FIRAB lanciano il manifesto “Stop Glifosato” e chiedono a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i prodotti a base di glifosato.

Chiedono inoltre alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che lo contengono e di escludere da qualsiasi premio le aziende che ne facciano uso evitando di premiare e promuovere “l’uso sostenibile di prodotto cancerogeno”. Contine reading

Apitraz: nuovo antivarroa, superati i fenomeni di resistenza

FAI_Apitraz_2016-200Già il nome richiama alla memoria il principio attivo, l’Amitraz, largamente impiegato in Italia e nel mondo per la lotta alla varroa; successivamente accantonato a causa dei fenomeni di resistenza –  che l’acaro aveva sviluppato in alcune zone – causati dall’uso di formulati e metodi non autorizzati per l’impiego in apicoltura. Oggi l’APITRAZ, grazie alle maggiori dimensioni e, quindi, alla maggiore superficie di contatto, si propone come il nuovo medicinale veterinario antivarroa che ha ottenuto l’AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio) da parte del Ministero della Salute; con Decreto n. 16, del 26 Gennaio 2016, viene estesa la già concessa autorizzazione spagnola anche al nostro mercato nazionale.

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Il miele è l’oro del made in Italy

L’eccellenza dimenticata di un settore in ripresa

L’apicoltura in Italia è una cosa seria. Un settore produttivo di tutto rispetto che rappresenta un eccellenza del made in Italy nel mondo, non sempre valorizzato come meriterebbe.

cironeIl nostro paese immette sul mercato oltre quaranta tipi di miele diversi, con una forte caratterizzazione territoriale tipica della complessità regionale italiana. Dal miele di corbezzolo sardo fino alla migliore acacia del mondo: “Ogni miele parla del suo territorio, dentro ci sono tutti i sapori di quel luogo, anche questa ricchezza ha fatto grande il miele italiano nel mercato internazionale”. Ci ha detto con orgoglio Raffaele Cirone (in foto a sinistra), apicoltore di professione e presidente nazionale di Fai (Federazione apicoltori italiani), con cui abbiamo cercato di conoscere meglio questo mondo. Contine reading