I lavori del mese: ottobre. Invernamento delle famiglie

DSCN4453In tutta Italia ormai, a ottobre il raccolto nettarifero è finito. Le famiglie di api si apprestano ad affrontare l’inverno: se in qualche zona più mite non sono stati tolti i melari, questi vanno tolti al più presto per dar modo alle api di organizzare il nido per l’inverno.
In questo mese, occorre concentrarsi su quei lavori in apiario che sono fondamentali per impostare la stagione apistica a venire. S’incomincia a preparare gli alveari per l’inverno: questa fase si chiama preinvernamento che consiste nell’esaminare le condizioni generali degli alveari.  Contine reading

I lavori del mese: luglio-agosto

Se la fatica fisica è un modo per dimenticare la sofferenza per l’acacia, i lavori dell’estate ci potranno risultare utili. Cicloni, anticicloni, bufere e nevicate tardive permettendo, i raccolti dovrebbero continuare e quindi metti, togli, sposta i melari, controlla le colonie, smiela …., insomma l’attività è ancora intensa. Se inoltre il pessimismo d’inizio stagione non ha permeato l’apicoltore nell’intimo, è il caso di trovare l’energia di dedicare tempo alle colonie e preparare le basi per l’annata successiva. Sperando naturalmente che sia migliore di quella in corso, ma anche di quella prima e così via andando indietro di una manciata d’anni.
lavori luglioIl produttore apistico o aspirante tale, oltre a produrre (speriamo) copiose quantità dei mieli estivi può approfittare di questi mesi per mettere ordine negli apiari, procedere con le sostituzioni delle regine che non ci hanno soddisfatti in stagione e per produrre sciami artificiali. Contine reading

Lavori in apiario: giugno

Nessun chilo di troppo (di grasso), tonicità muscolare ottimale (soprattutto quella delle braccia), abbronzatura del viso invidiabile: così si presenta a giugno l’apicoltore appena uscito dall’acacia, o meglio, aspira a questo modello non tanto perché significherebbe aver risolto il sovrappeso invernale, ma soprattutto perché starebbe ad indicare un abbondante raccolto di acacia. E se un po’ di ciccia rimane, possiamo sempre scegliere una scomoda postazione in montagna per il rododendro o il millefiori.
Insomma, giugno è il mese dei primi resoconti: contenimento della sciamatura, entità della produzione, postazioni, patologie, varroa.
lavori giugnoOramai con i melari a casa, possiamo giudicare in modo obiettivo l’esito che hanno avuto i nostri interventi sulle api finalizzati al contenimento della sciamatura. Quante famiglie sono sciamate ed in quale momento rispetto alla fioritura della Robinia? Abbiamo forse sbagliato i nostri conti sulla previsione della fioritura oppure non ce la siamo sentita di ridurre sufficientemente le colonie in presciamatura e le abbiamo lasciate troppo forti? E quale è stata la produzione media di miele per alveare?

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I lavori del mese: aprile – maggio

I primi mesi dell’anno ci sono serviti per ripristinare la situazione del nostro “parco api” all’uscita dall’inverno.
Ora però quella che in apicoltura viene definita “La stagione” è iniziata e se in marzo abbiamo ben impostato, in aprile si deve finire l’opera per prepararsi adeguatamente al raccolto per eccellenza: la messe primaverile.
Per molte realtà apistiche, infatti, il momento economico determinante è quello delle prime produzioni, le più difficili ed a rischio: Agrumi, Robinia, Millefiori chiari precoci.
Tema del mese, ovviamente, la sciamatura. Detto meglio, la prevenzione ed il contenimento della sciamatura.

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Operazioni di gennaio

Arnie ossalicoGennaio volge verso il termine e questo mese rappresenta il termine ultimo per poter effettuare dei trattamenti antivarroa di pulizia con acido ossalico sublimato. In questo periodo è anche utile posizionare sopra gli alveari delle confezioni di candito. Questo tipo di nutrimento serve sia per evitare che le famiglie di api si ritrovino senza scorte di cibo verso la fase finale dell’inverno, sia funge da stimolo per aiutare le regine a riprendere la deposizione delle uova. Quest’ultimo aspetto è fondamentale per avere poi una colonia forte quando arriverà il tempo del primo grande raccolto: l’acacia.

Candito

I lavori del mese: marzo

Sul fatto che non ci siano più le mezze stagioni e che gli inverni non siano più quelli di una volta oramai sembrano concordare anche i climatologi. Il mese di marzo, tuttavia, rimane ad oggi con la sua caratteristica di mese pazzerello, in barba a tutte le modificazioni climatiche.
Mentre da una lato il sole scalda poco per volta l’aria, dall’altro la prudenza ci deve guidare nelle nostre operazioni in apiario per non farci sorprendere da bruschi abbassamenti termici, pioggia o, talvolta, anche neve.  Contine reading

Nutrizione degli alveari a fine inverno

4In questo periodo, cioè fine gennaio e febbraio, bisogna ricordarsi di tenere sotto controllo le scorte dei nostri alveari. Proprio durante queste settimane riprende seriamente la deposizione di uova da parte della regina e di conseguente aumenta esponenzialmente il consumo di scorte da parte delle api per mantenere la temperatura all’interno dell’arnia adatta e costante per la covata.

L’ideale sarebbe eseguire delle visite di ispezione durante le belle giornate per controllare la presenza di miele nei telaini, ma se questo non fosse possibile a causa del tempo poco clemente, è bene allora posizionare piccole porzioni di candito sopra il coperchio della casetta a scopo preventivo in modo da evitare brutte sorprese più avanti. La voracità con cui le api svuotano il candito all’interno del sacchetto è indice della necessità di scorte aggiuntive per le api.

Questa operazione è molto semplice, bisogna preparare delle piccole confezioni di candito all’interno di sacchetti di plastica, successivamente è necessario creare delle piccole aperture circolari su un lato del candito e posizionare lo stesso in corrispondenza del foro adibito alla nutrizione che si trova sul coperchio dell’arnia. Contine reading

I lavori del mese: febbraio

lavori febbraio

A febbraio l’innalzarsi graduale delle temperature e l’aumentare delle ore di luce porta la natura al suo risveglio. Compaiono così le prime fioriture ricche di polline. Dato che anche le api stanno riprendendo la loro attività, questo momento risulterà per loro particolarmente prezioso.

L’intervento dell’apicoltore all’inizio del mese di febbraio deve limitarsi ancora prevalentemente all’osservazione esterna degli alveari. Uno sguardo veloce ai voli in entrata ed in uscita dalle arnie ed ai residui presenti nei fondi antivarroa. La presenza di granuli di polline fresco indica la presenza quasi sicura di covata, mentre un volo anomalo ed irrequieto davanti ad un’arnia, api che sbattono fortemente le ali sollevando la parte terminale dell’addome possono indicare un’orfanità. Contine reading

I lavori del mese: gennaio

Quale soddisfazione poter finalmente rimettere ordine in magazzino! Le temperature di questo periodo sicuramente non invogliano ad uscire e d’altro canto non vi sono molti motivi per rinunciare al riparo di laboratorio e magazzino. Il lavoro di certo non manca ed occorre portarsi avanti con la preparazione del materiale che necessiterà nella nuova stagione, oltre che smaltire gli arretrati della stagione conclusa: fusione della cera, manutenzione di arnie, portasciami e quant’altro la richieda, pulizia dei melari e poi scorte, scorte e ancora scorte abbondanti di telaini con il foglio cereo!! Non sono mai troppe, altrimenti al momento del bisogno non si rimarrebbe mai senza. E stranamente ciò capita mai.

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