Miele Ambrosoli ritirato dai supermercati: “Contiene antibiotici”

miele-ambrosoli-300x225Miele Ambrosoli, ritiro dal mercato per una partita del noto prodotto alimentare, disposta dal ministero della Salute in collaborazione con l’azienda produttrice. Si tratta di un lotto di vasetti da 250 grammi, il numero identificativo è M0509: è stato commercializzato tra giugno e luglio 2014, ha data di scadenza 5/2017 ed è già stato oggetto di un allerta a suo tempo. Contine reading

Inizia la tua giornata con Acqua, limone e miele

lemons, citrus, bubblesAppena svegli, prima del caffè, prima dei pensieri organizzativi, prima di “rientrare” in noi stessi, beviamo un bel bicchiere di acqua a temperatura ambiente con un limone spremuto e una punta di cucchiaino di miele. È uno dei rimedi più antichi e semplici. Già utilizzato dalla medicina orientale ayurveda per riequilibrare l’organismo e depurare il fegato, è oggi consigliato per il suo alto contenuto in vitamina C e potassio. Aiuta inoltre la digestione, ripulendo le tossine accumulate nel tratto digerente e stimolando la funzione enzimatica. I limoni contengono inoltre fibre di pectina, che aiuta a contrastare il senso di fame e nonostante siano naturalmente “acidi” riequilibrano il pH nel sangue. Acqua e limone rimuovono l’accumulo di acido urico nelle articolazioni e riducono il desiderio di caffeina. Contine reading

L’antibiotico non funziona? Il miele invece funziona

TYP-479993-2576731_Mauro-RodriguesPrima della scoperta della penicillina, molte sagge popolazioni utilizzavano il mele grezzo come rimedio contro le infezioni. Probabilmente non avevano il consenso di evidenze scientifiche, ma poco importava perché il metodo funzionava comunque – e probabilmente era questa la cosa più importante. Ora, però, a conferma che i nostri antenati agivano bene arriva un nuovo studio dell’Università di Lund (Svezia) i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista International Wound Journal. Contine reading

Beccato – finalmente! – un “furbetto del mercatino”

20140618_forestalePseudo “Apicoltore” preso con le mani nel sacco. Sequestrati ingenti quantitativi di pappa reale cinese venduta come biologica italiana, miele di origine serba commercializzato come miele biologico italiano e propoli con denominazione illecita Propoli “D.O.C.”.

Il Comando dei Forestali di Bari, congiuntamente a personale dei comandi di Ancona e Milano, ha smascherato la frode di prodotti dell’alveare esteri capillarmente commercializzati in Italia come prodotti biologici italiani. Sequestro dei prodotti della ditta su tutto il territorio italiano.

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Miele: un cucchiaino al giorno toglie il medico di torno

C_4_articolo_2076699_upiImageppIn questa stagione il pregio maggiormente riconosciuto del miele è quello di essere un toccasana contro tosse e raffreddore. Il merito è di 13 batteri lattici che producono tantissime sostanze in grado di neutralizzare gli agenti responsabili di diverse infezioni, come dimostra una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista International Wound Journal. In particolare le sue proprietà “nemiche” delle affezioni delle vie respiratorie sono espettoranti, fluidificanti del muco, antibiotiche, antivirali e cicatrizzanti.

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Dimezzata la raccolta di miele: la causa? L’anno senza estate

Dimezzata la raccolta di miele: la causa? L’anno senza estate – I dati parlano chiaro: l’estate appena trascorsa, passata agli annali come una delle più fresche e caratterizzata dal maltempo, specie nelle regioni del nord. Il maltempo, infatti, ha creato problemi alle api che non hanno trovato sufficiente cibo per riprodursi e produrre miele. Secondo la Federazione Apicoltori Italiani una così alta piovosità durante il periodo delle fioriture, che va da primavera a ottobre, impedisce il normale ciclo di sviluppo del fiore, che muore e non dà nettare. Le api, infatti, non possono compiere la bottinatura di polline di cui nutrirsi. Una carenza di alimentazione che oltre a incidere sulla produzione mellifera riduce drasticamente la capacità di difesa immunitaria dell’alveare. Dunque, di conseguenza, abbiamo una grave carenza di miele, soprattutto inaspettata. Per gli esperti quella del 2014 è stata e sarà la peggiore stagione produttiva per gli apicoltori da 50 anni a questa parte. Contine reading

Il miele delle api potrebbe sostituire gli antibiotici, in un futuro dove questi dovessero iniziare a scarseggiare

mieleGli studiosi della Lund University hanno individuato un gruppo unico di 13 batteri lattici presenti nello stomaco delle api, con forti proprietà antimicrobiche. I ricercatori sottolineano come per migliaia di anni l’uomo, prima della scoperta degli antibiotici, abbia curato le proprie ferite con il miele prodotto dalle api. Una conoscenza pregressa che oggi è andata del tutto perduta. Tobias Olofsson, specialista in microbiologia medica all’Università di Lund, precisa che si parla di miele fresco e non del miele acquistabile al supermercato. In Quest’ultimo infatti i batteri lattici sono presenti ma non sono vivi. Contine reading

Come si fa il miele

Il più grande produttore del dolce nettare dorato in Svizzera — il ticinese Marco Bosia — ci conduce nel sul alveare e ci mostra la produzione di un vaso di acacia. Video di Monica Rusconi.

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2014, peggiore annata dell’ultimo mezzo secolo

Photo_Kathy_Keatley_Garvey--Senza rischiare eccessivo pessimismo, è ora di dire che anche in apicoltura piove sul bagnato.
Ovunque in Italia, e al Nord come in Veneto non è un’eccezione, la produzione di miele è scesa a livelli sconfortanti: dal 70 al 90% di raccolto in meno, più giusto dire che è una tragedia!
Agli alveari, inoltre, manca il polline e alle api regine i fuchi da accoppiamento. Reinfestazione  da varroa e avvelenamenti sono sempre in agguato: l’intervento di FAI e UNAAPI sui tre Ministeri competenti, almeno in quest’ultimo caso, è garanzia che la guardia resti alta. Contine reading

IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA IL ”MIELE OGM” CONTENENTE POLLINE GENETICAMENTE MODIFICATO ! BOICOTTIAMOLO!

ar_image_2875_lSTRASBURGO – Il polline geneticamente modificato deve essere etichettato solo se la sua presenza e’ superiore allo 0,9% del miele in cui si trova, in quanto e’ da considerare una sua componente naturale e non un ingrediente.

Lo ha deciso l’Assemblea europea con un voto definitivo sulla base di un progetto di regolamento gia’ informalmente concordato con la Commissione e il Consiglio dei ministri Ue.

Di fatto – precisa il Parlamento – si continua ad applicare l’attuale legislazione Ue in materia di etichettatura. La decisione e’ stata controversa in quanto approvata con 283 voti a favore, 248 contrari e 45 astensioni. Contine reading