GENNAIO

Gennaio

FATTORI AMBIENTALI:

  • CLIMA, in linea generale è il mese più freddo dell’anno, con variazioni locali, e quindi ci impone margini di manovra limitati ma la buona notizia è che le ore di luce aumentano, iniziando a risvegliare le api dal loro torpore.

Soprattutto in Italia Meridionale le api danno segnali chiari di ripresa e voglia di crescere. Può essere già presente una prima covata in discreta quantità;

  • FIORITURE, in questo mese fioriscono i Salici e incominciano anche i Noccioli, non dimenticando il Calicantus, la Calta, il Corniolo, la Farfara, il Farfaraccio maggiore, la Falsa Ortica Porporina e il Nespolo del Giappone; nelle zone più miti e dove ce ne sono anche i Mandorli.

In Italia Meridionale si possono trovare anche le prime fioriture di Acetosella e Calendula.

 

(Assicuratevi di averne nel Vostro territorio, sia degli uni che degli altri. E se non li avete? Piantateli, o Voi stessi o trovate qualcuno che lo faccia al posto Vostro, per fornire alle api una prima fonte variata di proteine;)

 

FATTORI PECULIARI APIARIO:

  • STATO INVERNAMENTO FAMIGLIE, le condizioni in cui sono state invernate le famiglie erano adeguate e standardizzate per tutte? Facciamo mente locale per ricordarcelo. L’abbiamo registrato da qualche parte? (quaderno, foglio excel, foto pre/post)
  • UBICAZIONE APIARIO, le arnie dopo un’ultima forte pioggia o nevicata sono ancora nella stessa posizione? Sono nel luogo migliore per l’invernamento? Quanto si trovano in zona d’ombra? Non c’è nessun coperchio alzato? Condizioni del pascolo selvatico attorno?

 

LAVORI IN APIARIO:

  • SCHEDARE LE INFORMAZIONI RELATIVE AD OGNI FAMIGLIA o (almeno) generali sull’apiario, da aggiornare di mese in mese.
  • OSSERVAZIONE ESTERNA DETTAGLIATA, in particolare guardare il predellino di volo: voli di purificazione, grado d’imbrattamento, larve mummificate e api morte.
  • LEGGERE IL CASSETTINO ESTRAIBILE, OPERAZIONE EFFETTUABILE SOLO SE LO MANTENIAMO PULITO CON REGOLARITÁ!

Guardare le linee di rosura (numero, localizzazione, estensione e tipo di materiale presente – cera, polline, uova, varroe) per avere un’idea di cosa sta facendo la famiglia e se è in salute.

Una famiglia che potrà farcela ad arrivare in Primavera sana e forte generalmente la troviamo distribuita su 3 – 4 telaini.

  • VALUTARE LE SCORTE e INTEGRARLE: in Italia Centro – Settentrionale per non far morire di fame le famiglie e trovarle più floride il mese successivo mentre soprattutto in Italia Meridionale per sostenere la regina che ha ripreso a deporre. In entrambi casi: cerchiamo di non mandare incontro a carenze alimentari le api, altrimenti rischiamo di mettere a repentaglio sul medio – lungo termine la salute e la longevità dell’intera colonia.
  • DOVE LE TEMPERATURE PERMETTONO, ad es. in Italia Meridionale, se la t° è +12° si può dare una breve occhiata al glomere.

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