Nel Cuore Del Parco Di Vejo – Atti Vandalici A Formello Contro Le Api

Atto vandalico, 25 alveari distrutti.
Uccise migliaia di api con  la schiuma di polistirolo espanso.

IMG-20160512-WA0006

A Formello, alle porte di Roma, venticinque alveari sono stati distrutti da ignoti, sigillando la porticina di volo delle arnie con polistirolo espanso. Lo rende noto la titolare degli alveari Manuela Manfredini che esercita l’apicoltura con il padre Giustiniano e il fratello Marco come attività primaria. Le api erano posizionate a Formello nell’azienda agricola di via della Spinaretta della signora Inge Stolz  che,  quando si è avveduta dell’episodio, le api erano già morte soffocate.

La signora Inge, Interrogata dai carabinieri intervenuti sul posto, ha ammesso che alcuni vicini  avevano più volte chiesto di togliere le api che provocavano disturbi alle loro famiglie, ma non ha fatto nomi.

Una motivazione inconsistente se si tiene presente che attualmente le api sono allevate anche in città. Inoltre, l’apiario dell’azienda Manfredini era  ben oltre  la distanza di legge, quindi in aperta campagna e lontano dalle abitazioni.

Solo dei criminali, dichiara Manuela, possono mettere in pratica un atto così vile e sconsiderato che, oltre a causare una perdita per l’azienda, ha creato un gravissimo danno all’ambiente. Un’azione scriteriata ed eseguita con l’intento di distruggere nel modo peggiore gli alveari e uccidere il maggior numero possibile di api.

Il territorio di Formello e dintorni è ricco di apiari. Indubbiamente, solo  quello situato nell’azienda della signora Stolz creava disturbi a qualcuno che, a parere degli interessati, ha effettuato  un atto intimidatorio per far togliere le api da quella zona. I carabinieri si sono limitati a redigere un normale verbale, dichiarando la loro impossibilità ad eseguire ulteriori indagini, affermando, tra l’altro e a torto, che le api non sono insetti protetti.

Le api sono insetti ‘pronubi’, utili per l’agricoltura in generale e per la conservazione dell’ambiente naturale, portano il polline da un fiore all’altro per facilitare  l’impollinazione.

Infatti, il danno  causato è stato arrecato anche alle  colture agricole circostanti.

Spesso non bastano le leggi per salvare le api. Occorre una maggior sensibilità affinchè si possa essere rispettosi di questo stupendo insetto. Chi maltratta le api è sicuramente un soggetto incivile.

Dobbiamo avere più riguardo per le api che sono un miracolo della biodiversità.

ARAL Informa

FONTE ARTICOLO E FOTO: CLICCA QUI