Apitraz: nuovo antivarroa, superati i fenomeni di resistenza

FAI_Apitraz_2016-200Già il nome richiama alla memoria il principio attivo, l’Amitraz, largamente impiegato in Italia e nel mondo per la lotta alla varroa; successivamente accantonato a causa dei fenomeni di resistenza –  che l’acaro aveva sviluppato in alcune zone – causati dall’uso di formulati e metodi non autorizzati per l’impiego in apicoltura. Oggi l’APITRAZ, grazie alle maggiori dimensioni e, quindi, alla maggiore superficie di contatto, si propone come il nuovo medicinale veterinario antivarroa che ha ottenuto l’AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio) da parte del Ministero della Salute; con Decreto n. 16, del 26 Gennaio 2016, viene estesa la già concessa autorizzazione spagnola anche al nostro mercato nazionale.

APITRAZ va dunque ad aggiungersi agli ormai svariati prodotti ufficialmente autorizzati per il trattamento di parassitosi esterna causata da Varroa destructor, in questo caso per superare i fenomeni di sensibilizzazione al principio attivo. Il decreto autorizzativo dispensa dall’obbligo di ricetta veterinaria e dice chiaramente come va usato questo prodotto, in modo pratico ed efficace: ne bastano due strisce per alveare, che vanno appese tra due favi con scorte di miele e lì dove le api mostrano la maggiore attività di passaggio. Unica accortezza, quella di appendere le strisce in modo da permettere alle api libero accesso ad entrambe le facciate, mantenendo lo spazio d’ape. Le strisce di APITRAZ devono essere rimosse dopo sei settimane e vanno usate quando la quantità di covata è più bassa rispetto ai livelli massimi. Il tempo di attesa è di “zero giorni”, ma è consigliato non usare l’acaricida durante la raccolta del miele. Il prodotto è distribuito in Italia dalla Chemicals Laif Spa di Vigonza (PD).

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