Dimezzata la raccolta di miele: la causa? L’anno senza estate

Dimezzata la raccolta di miele: la causa? L’anno senza estate – I dati parlano chiaro: l’estate appena trascorsa, passata agli annali come una delle più fresche e caratterizzata dal maltempo, specie nelle regioni del nord. Il maltempo, infatti, ha creato problemi alle api che non hanno trovato sufficiente cibo per riprodursi e produrre miele. Secondo la Federazione Apicoltori Italiani una così alta piovosità durante il periodo delle fioriture, che va da primavera a ottobre, impedisce il normale ciclo di sviluppo del fiore, che muore e non dà nettare. Le api, infatti, non possono compiere la bottinatura di polline di cui nutrirsi. Una carenza di alimentazione che oltre a incidere sulla produzione mellifera riduce drasticamente la capacità di difesa immunitaria dell’alveare. Dunque, di conseguenza, abbiamo una grave carenza di miele, soprattutto inaspettata. Per gli esperti quella del 2014 è stata e sarà la peggiore stagione produttiva per gli apicoltori da 50 anni a questa parte.

Ad aggravare la situazione, il proliferare della specie Vespa velutina insetto che attacca le api direttamente all’ingresso degli alveari, arrivando a ucciderne decine in poche ore. La sua presenza è destinata a influire negativamente sulla produzione di miele. Anche il coleottero degli alveari sta mettendo a dura prova la sopravvivenza stessa delle api. Insomma per gli amanti del miele non è un bel periodo. Urgono interventi urgenti.

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