2014, peggiore annata dell’ultimo mezzo secolo

Photo_Kathy_Keatley_Garvey--Senza rischiare eccessivo pessimismo, è ora di dire che anche in apicoltura piove sul bagnato.
Ovunque in Italia, e al Nord come in Veneto non è un’eccezione, la produzione di miele è scesa a livelli sconfortanti: dal 70 al 90% di raccolto in meno, più giusto dire che è una tragedia!
Agli alveari, inoltre, manca il polline e alle api regine i fuchi da accoppiamento. Reinfestazione  da varroa e avvelenamenti sono sempre in agguato: l’intervento di FAI e UNAAPI sui tre Ministeri competenti, almeno in quest’ultimo caso, è garanzia che la guardia resti alta.
E’ ormai certo, però, che il 2014 lo ricorderemo come la peggiore annata apistica degli ultimi cinquant’anni.
Per fortuna qualcuno ci esorta a rimboccarci le maniche affinché tutto questo non diventi una disfatta. Le note tecniche di Francesco Bortot sono una bussola da guardare nel pieno della tempesta: e ha ragione quando dice che issare “l’ape a vessillo di biodiversità non è un risultato scontato, ma un privilegio che dobbiamo meritarci”.Raffaele Cirone
Presidente FAI-Federazione Apicoltori Italiani

© Foto Kathy Keatley Garvey

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