MAQS Antivarroa: Pubblicato il Decreto del Ministero Salute

FAI_Maqs_Antivarroa--ll nuovo formulato MAQS ad azione acaricida, a base di acido formico, ha finalmente ottenuto la cosiddetta “AIC”, ovvero l’autorizzazione all’immissione in commercio come medicinale per uso veterinario. E’ quanto stabilito dal Decreto n. 63, del 5 giugno 2014, entrato in vigore il 20 giugno 2014, data della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 della Repubblica Italiana.
Titolare  dell’autorizzazione, in virtù della procedura del mutuo riconoscimento tra gli Stati membri dell’Unione Europea, è la ditta NOD Europe Ltd di Liverpool, Regno Unito (corrispondente europea dell’omonima casa madre canadese); lo stabilimento di produzione autorizzato, invece, è quello della Basf inglese di Widnes – Cheshire. Il decreto in questione stabilisce che il prodotto sarà disponibile in diverse confezioni: 2 unità dose (4 strisce); 3 unità dose (6 strisce); 5 unità dose (10 strisce); 10 unità dose (20 strisce). Ogni striscia contiene 68,2 grammi di acido formico ed eccipienti vari per il trattamento della varroasi nelle api domestiche (Apis mellifera). Il prodotto non presenta alcuna tossicità per il miele, tanto che il decreto ne fissa un tempo di attesa a “zero giorni”. Il medicinale ha un periodo di validità di un anno e va usato immediatamente dopo l’apertura della confezione. Il regime di dispensazione, infine, prevede che il MAQS® dovrà essere venduto soltanto dietro prescrizione di ricetta medico veterinaria, non ripetibile, in copia unica. Tale procedura resterà in vigore, come già accaduto per l’Api-Bioxal® (formulato acaricida a base di acido ossalico), prevedibilmente fino al mese di ottobre 2014, data oltre la quale il nuovo acaricida entrerà in libera vendita e sarà pertanto utilizzabile senza alcuna prescrizione del medico veterinario. Apprezzabile ancora una volta, secondo la FAI-Federazione Apicoltori Italiani, l’impegno del Ministero della Salute che ha mostrato di aver chiaramente compreso le esigenze del mondo apistico, che giustamente invocava la rapida autorizzazione per l’attuazione dei piani di risanamento già a partire dal mese di giugno 2014, vista la particolare volatilità del principio attivo e quindi la variabilità dell’efficacia in funzione delle temperature esterne.

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